Senza Frontiere

«Senza frontiere» significa almeno due cose diverse: l’apertura a tutte le lingue, le culture, le esperienze capaci di interrogare e arricchire la nostra contemporaneità; e la volontà di ignorare le fittizie barriere dei generi o degli stili per valorizzare soltanto la capacità di costruire una narrazione forte e onesta, in grado di bucare lo schermo opaco della nostra indifferenza di lettori sempre più compromessi con una narrativa di facile consumo.

Non ci interessano gli sperimentalismi fine a se stessi, ma neppure i testi il cui solo fine è stupire il lettore con «effetti» sempre più forti o blandirlo con storie facili e superficiali. La lettura deve restare un’avventura aperta all’imprevedibile, talvolta scomoda, ma capace di lasciare un segno nella memoria e, perché no?, nella vita di chi la pratica.

Libri

Cantare tra le mani

Martino Nicoletti

Collana Senza Frontiere

Un viaggio tra gli Ismailiti dell'Hindukush