Inseparabile

Lalla Romano

Collana Senza Frontiere

  • Pubblicazione: 23 febbraio 2017
  • Pagine: 224
  • Formato: 14x21
  • ISBN: 9788867086375
  • Prefazione: Giovanni Tesio
  • prezzo: € 18,00
    - Sconto 15%: € 15,30
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Una «cronaca famigliare»

Inseparabile è il libro che fa dittico con L’ospite, pubblicato otto anni prima, ma qui Emiliano – l’«ospite» che cresce – più che un protagonista è il filo conduttore di una trama complessa, che coinvolge più persone. Non è più «un piccolo dio», ma è attore involontario e vittima innocente intorno a cui continua a ruotare il mondo non sempre provvido degli adulti, ognuno con diverse gradazioni di ruolo e di coinvolgimento.

Il tutto visto sempre dagli occhi di quella nonna, Lalla Romano, che dice io: un io che scrive assai prossimo all’io che vive. Il rapporto fondamentale nel libro (già presente ne L’ospite) continua a riguardare in primis il nipote e la nonna, pur essendoci più campo per gli altri comprimari: Marlène, la mamma di Emiliano; Piero («Papeo»), il suo papà (nonché figlio della scrittrice, con cui i rapporti sono complicati da sempre); il solidale nonno Innocenzo; il diffidente Dionigi, nuovo compagno della madre, e altre figure minori. 

Sono le emozioni e i sentimenti i veri protagonisti del romanzo.

Ed è nel loro intreccio tutto umano, seguito dall’autrice con acuta e lucida sensibilità, che si formano la trama narrativa e le vivissime fisionomie dei personaggi. 

 

L'incipit

«Lei è misteriosa. Forse perché non parla; ma è qualcosa di più sottile e insieme di più disarmante. Riconosco di essere sempre stata un po’ innamorata di lei: da ciò la timidezza che questa condizione comporta (considerandolo un amore non corrisposto: ma chi sa?). Piero è segreto, piuttosto che misterioso. E il segreto esiste; infatti è volontario. Mentre il mistero può essere – anzi, è – frutto di fantasia. Nemmeno lui parla; però scrive, anche se raramente, e scrive in modo lucido, corposo, perfino quando usa, come fa ora, il linguaggio criptico delle favole e delle allegorie. Penso anzi che ricorra a questo linguaggio un po’ incantato per esprimere e insieme conservare il suo segreto. Il quale è legato in gran parte al mistero di lei. Sì, è un circolo. Il sorriso di lei è sempre aperto, diretto, come appariva nella sua fotografia di bambina, che un tempo era appesa nell’officina di Piero, e che non esiste più. La sua voce è squillante e luminosa, quando lei si fa viva al telefono che ha taciuto a lungo, e io quasi non spero più. Si annuncia col suo nome e poi risponde, più o meno a monosillabi. Ma il mistero non è oscuro; è soltanto indecifrabile, perché non rimanda ad altro che a se stesso. (…)».

Contenuti extra

In copertina: un dipinto di Lalla Romano, Ritratto classico, 1942 © Antonio Ria

Rassegna stampa

altre recensioni

Presentazioni del libro

20 . 03 . 2017

Evento

Lalla Romano: il ritorno di una grande scrittrice - lunedì 20 marzo

Lunedì 20 marzo ore 18,00 Centro Studi Piemontesi - Via Ottavio Revel, 15 Torino Lalla Romano: il ritorno di una grande scrittrice «Ci sono ritorn...

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