Prometeo incatenato

Eschilo

Collana Biblioteca di classici

  • Pubblicazione: 1 aprile 2015
  • Pagine: 176
  • Formato: 14x21
  • ISBN: 9788867083404
  • A cura di: Enzo Mandruzzato
VERSIONE CARTACEA
  • prezzo: € 16,00
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Il libro

«Quello che soffro è contro la giustizia!».

Da venticinque secoli il grido di Prometeo evoca simbolicamente lo strazio degli oppressi, di chiunque sia incatenato a un duro destino dal Potere e dalla Forza. Il tempo mitico di tanta pena crudele – trentamilaanni – lo rende fraterno all’umanità fin dal suo inizio.
Le epoche rivoluzionarie lo esaltarono come emblema della rivendicazione politica e sociale: Enzo Mandruzzato, nel saggio introduttivo, invita ad ascoltarne anche l’energia profetica, la sua sfida come riformatore religioso. Avere «troppo amato gli uomini» è la colpa, il dono della «speranza cieca», che impedisce loro di «vedere» la morte e li salva dalla rinuncia alla vita, è il suo atto di «superbia». Zeus fa incatenare il «ribelle» a una rupe della Scizia, remota da ogni consorzio divino e umano, ma alla fine della trilogia sarà costretto a liberarlo, a riconciliarsi con lui e con gli uomini; e se non giungerà ad amarli, perlomeno li accetterà, permettendo che nasca la Storia.

Avviene un grande dramma nel Divino, ben degno di Eschilo, l’inventore del teatro. La traduzione di Enzo Mandruzzato è all’altezza di tanta potenza.

Nella stessa collana

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Sul mare. Racconti di sole e di vento. AA.VV.

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