La sparizione dei bambini down

Un sottile sentimento eugenetico percorre l'Europa

Roberto Volpi

Collana Le Frecce

  • Pubblicazione: 17 marzo 2016
  • Pagine: 96
  • Formato: 14x21
  • ISBN: 9788867083282
  • prezzo: € 12,00
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Il libro

Per i nati con Trisomia 21, la sindrome di Down, questo è il momento migliore.

In Occidente la loro speranza di vita sfiora i sessant’anni, un traguardo ritenuto impossibile fino a pochi decenni fa, e soprattutto le loro condizioni di vita hanno subito un radicale cambiamento: sono praticamente autonomi in tutto e mostrano una grande voglia di fare, di esprimersi, di realizzarsi, che trova sbocchi sempre più significativi e apprezzabili. Vi è un crescente numero di down che lavorano, non soltanto in ambiti protetti, mentre si restringe fino alla marginalità la quota di quelli costretti a vivere tra le mura domestiche.

Nel 2016 si terranno a Firenze i primi Trisomia Games, i giochi internazionali di atletica a cui parteciperanno giovani affetti dalla sindrome di Down provenienti da ogni parte del mondo. Eppure proprio Firenze e la Toscana rappresentano una delle punte più avanzate della sparizione dei bambini down attraverso il combinato disposto della diagnosi prenatale e dell’interruzione volontaria di gravidanza in presenza di feti affetti da questo difetto genetico.

È la formidabile contraddizione che attraversa oggi non già il mondo dei bambini down ma la nostra cultura e i nostri valori alle prese con questo mondo: per un verso offriamo loro prospettive sempre migliori, e per un altro cerchiamo di evitare in tutti i modi che vengano al mondo. E infatti si stanno estinguendo in tutta Europa, nel silenzio generale, se non proprio nella soddisfazione sottilmente eugenetica per un tale risultato. Forse è giunto il momento di interrogarsi seriamente su quanto sta accadendo.

Nella stessa collana

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