- Pubblicazione: 27 marzo 2026
- Pagine: 346
- Formato: 14 x 21 cm
- ISBN: 9791255843221
- prezzo: € 24,00- Sconto 5%: € 22,80
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Argomenti:
- Saggi
Il libro
Chissà come si mangiava nella Roma del III secolo a.C. È lecito chiederselo, se si prendono alla lettera le parole di un celebre scrittore dell’epoca, il commediografo latino Plauto, che nella commedia Pseudolo ironizza sugli eccessi dei cuochi, i quali «quando condiscono, non condiscono con dei condimenti, ma con fattucchierie che rodono le budella ai convitati ancor vivi. Per questo gli uomini hanno vita breve: a forza di metter nello stomaco queste erbacce che fanno paura solo a nominarle, figuriamoci a mangiarle. Le erbe che gli animali schifano, se le mangiano gli uomini».
Al netto del sarcasmo plautino, la cucina dell’antica Roma e, prima ancora, quella dell’antica Grecia, hanno saputo attraversare i secoli e, oggi, influenzano non poco anche la nostra cucina tradizionale mediterranea. Per rendersene conto basta rileggere i miti, dove spesso si parla di cibo: dai banchetti omerici a base di carni arrostite ai cereali simboleggiati dalle bionde chiome di Demetra, dal prodigioso orto di Alcinoo, re dei Feaci, all’importanza di piante quali l’olivo e la vite, i cui frutti compaiono in innumerevoli racconti.
Anna Ferrari, studiosa di mitologia, offre in queste pagine un esauriente e divertente quadro dell’alimentazione degli antichi, accompagnando la trattazione con un’ampia sezione di ricette, alcune tratte direttamente dalle fonti classiche, in qualche caso rimaneggiate per i palati moderni, e altre ricavate dalla tradizione sudeuropea e basate su ingredienti dell’antichità.
