Contro l'eutanasia

Un grande medico, laico e non credente, ci spiega perché non possiamo accettare l’eutanasia

Lucien Israël

Collana I Draghi

  • Pubblicazione: 1 gennaio 2007
  • Pagine: 120
  • Formato: 14x21
  • ISBN: 9788871806716
  • Prefazione: Alain Besançon
VERSIONE CARTACEA
  • prezzo: € 13,00
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Il libro

Dobbiamo accettare l’eutanasia per le persone affette da malattie incurabili? Chi può decidere di porre fine alla vita di un uomo? Chi soffre di più, il malato o coloro che lo circondano? In un momento in cui l’eutanasia è al centro di un aspro dibattito anche nel nostro paese, la voce autorevole di Lucien Israël – un uomo di scienza, un laico, un non credente – ci invita a riflettere, qualunque siano le nostre convinzioni e anche a costo di mettere in dubbio le opinioni più accreditate.

Israël ha dedicato tutta la sua vita alla lotta contro il cancro, la sofferenza e la morte. Ha vinto tante battaglie, altre le ha perse e ha accompagnato molti esseri umani negli ultimi mesi e giorni della loro esistenza. Per questo sa di cosa parla quando si interroga, e ci interroga, sui problemi di fine vita. Per lui l’eutanasia non è né un gesto d’umanità né un atto di compassione, ma un progetto che mette in discussione la professione medica e, più in generale, il legame simbolico tra le generazioni. Non solo il medico ha il dovere di non arrendersi alla morte, ma deve anche infondere al suo paziente speranza, fiducia, voglia e forza di lottare. E anche quando la sua vita volgerà al termine, dovrà sempre trasmettergli il senso profondo della sua «arte», che è quello di «prendersi cura» di chi gli si affida. Perché esistono malattie inguaribili, ma non esistono malattie incurabili.

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