1 . 02 . 2020

Evento

Rafael Argullol al Festival Writers

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Il festival

Si ha sempre più l’impressione di trovarsi immersi in una nebbia, dove passato presente e futuro sono confusi e domini un chiaroscuro che, come suggeriva Antonio Gramsci in una celebre frase, genera mostri.

I mostri, vecchi e nuovi, a volte sembra di vederli benissimo, ma più spesso si intravedono soltanto delle strane sembianze. A volte, addirittura, i mostri hanno l’aspetto della normalità. Sarebbe troppo facile se, come sosteneva Goya, il sonno della Ragione generasse orribili e riconoscibili mostri. I mostri che ci circondano sono invece spesso molto normali. Al momento opportuno però gettano la maschera e urlano, incitano all’odio, disprezzano la cultura e la vita civile. Sono molto imprevedibili. E le porte del passato, che all’improvviso si spalancano e mostrano il baratro del dimenticato e sepolto, sembrano rigidamente sigillate e per sempre sorpassate.

In questo corridoio nebbioso e poco illuminato, dove si agitano ombre e fantasmi non ben definiti, viviamo oggi.

L’ottava edizione del festival Writers, che anche quest’anno ha scelto di essere dedicato solo ad un tema, si propone di raccontare e rappresentare non l’orrido ma il normale che cela l’orrido. Per questo intendiamo chiedere a scrittori, poeti e artisti, di sforzarsi di guardare dietro il chiaroscuro della normalità quotidiana, dialogando con coloro che tutti i giorni sperimentano la nebbia e ne sono, come tutti noi, disorientati.

Raccontare, cantare, recitare non significa chiarire ma è il solo modo che conosciamo per dare luce ai dubbi, attraverso il piacere di ascoltare storie che ormai, anche i giornali, le televisioni e social media, sempre meno intendono e riescono a comunicare.

Il libro

Una ricca città occidentale dai contorni sfumati è sconvolta da un'improvvisa e fulminante epidemia: un male sconosciuto che trasforma le persone in gusci vuoti senza volontà. I medici non riescono a rintracciare l'origine della malattia né a trovare una cura. Il panico dilaga tra la popolazione che si lascia andare alla violenza, al saccheggio, in un crescendo di tensione che culmina nella paralisi della città. Per circostanze diverse, uno psichiatra e un famoso fotografo saranno tra i primi testimoni degli eventi e cercheranno di trovare una spiegazione di quanto accade, con esiti molto diversi. Metafora della crisi del mondo occidentale, La ragione del male evoca i pericoli dell'irrazionalità, della manipolazione e del controllo delle masse. Alla sua uscita l'opera ha vinto il premio Nadal.

Rafael Argullol in dialogo con Andrea Tagliapietra presenterà il suo romanzo  La ragione del male in occasione dell'VIII edizione del Festival Writers. Gli scrittori si raccontano:

 

Sabato 1 febbraio 2020

ore 18,00

Writers | Sala Cubo
Via Piranesi 10 - MILANO                                                                 

 

Info: writersfestival.com