Il volto più vero

Diari

Didimo Mantiero

Collana I Pellicani

  • Pubblicazione: 1 giugno 2012
  • Pagine: 280
  • Illustrazioni: 1/8 b/n
  • Formato: 14x21
  • ISBN: 9788867080007
  • Prefazione: Marina, Corradi, Luigi Giussani, Joseph Ratzinger
VERSIONE CARTACEA
  • prezzo: € 21,00
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Il libro

«Spero che l’eredità spirituale di questo sacerdote possa divenire efficace di gran lunga al di là di Bassano del Grappa.»
– Joseph Ratzinger

In questo diario giovanile, don Didimo Mantiero – «uno dei più umili e nella sua umiltà più grandi parroci del nostro secolo» secondo la definizione dell’allora cardinale  Joseph Ratzinger – racconta i primi anni di sacerdozio in varie parrocchie del Nord Italia, fino alla nomina, avvenuta nel 1946, a cappellano di Valdagno, un piccolo centro del Vicentino.

Scrivendo in uno stile chiaro e immediato, don Didimo rende partecipe il lettore dei dubbi, dello sconforto, della tenacia, delle speranze e dei progetti di un giovane sacerdote che opera in un ambiente spesso ostile e che però incontra sul suo cammino anche un’umanità semplice e generosa che presta volentieri la sua opera soprattutto a favore delle persone più deboli.
Proprio da questo spirito di carità operosa e solidale nasceranno per iniziativa di don Mantiero due associazioni ancora oggi molto attive: la «Dieci», i cui membri si impegnano a offrire a Dio un giorno della propria settimana per la salvezza della città, e il «Comune dei Giovani», che propone l’incontro personale e comunitario, graduale e gioioso con Gesù Cristo, e fa dei giovani i veri protagonisti della propria educazione.Poche testimonianze restituiscono con l’efficacia di questo diario l’atmosfera di un mondo ormai scomparso e la forza vivificante di una fede vera di cui, ai nostri giorni più di allora, si percepisce la necessità e, anzi, l’urgenza....

«Il suo diario giovanile, di lui sacerdote alle prime armi, è segno di una umanità che dalla familiarità col Signore traeva l’esempio di una partecipazione appassionata e fedele alla vita dei giovani che incontrava. Sfidando la loro libertà con l’impeto del suo temperamento e con la forza della sua esperienza. Uomo in tutto, che non si scandalizzava e non si spaventava di nulla, tanto era certo della sua fede. E per questo giudicava e abbracciava, sosteneva e correggeva quando era necessario, come farebbe un padre coi figli ancora piccoli.»
– Luigi Giussani

«Cosa sognava il giovane prete che trasportava carte partigiane, sussultando ai posti di blocco come don Abbondio alla vista dei bravi? Forse niente altro che la sua stessa vita, tra Vicenza e Bassano, tra i suoi ragazzi, e davanti a quel tabernacolo a cui, insistentemente, ogni tanto bussava. Forse niente di più che il soffio di santità che si respira nella sua vita da grande cristiano.»
– Marina Corradi

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