Scheda libro

AUTORE: Del Pozzo D.
Ai confini della realtą. Cinquant'anni di telefilm americani
COLLANA: Il Pesce Volante
PAGINE: pp. 272
ILLUSTRAZIONI: N° 16 b/n f.t.
FORMATO: cm. 14x20,4
PREZZO: euro 18,90
ISBN: 978-88-7180-406-4
IL LIBRO
Scrive Diego Del Pozzo nelle prime pagine di questo volume: «Azione pura quasi scarnificata, ritmi che non lasciano riprendere fiato, narrazione frazionata in episodi conseguenti tra loro o chiusi ciascuno in sé, abilità nel rendere sempre imperdibile il successivo appuntamento: sono queste le caratteristiche principali dei telefilm, i prodotti di fiction seriale catodica capaci – più e meglio degli altri tipi di show televisivi – di avvincere gli spettatori e trattenerli davanti al piccolo schermo, riuscendo a entrare addirittura nel ciclo stesso delle loro (nostre) esistenze quotidiane (potere della serialità!). I telefilm più amati e conosciuti, quelli dalla qualità media più elevata produttivamente e artisticamente, arrivano senza dubbio dagli Stati Uniti; e, dagli anni ’50 a oggi, hanno conquistato i palinsesti televisivi di tutto il mondo, proiettando i valori dell’american way of life nelle coscienze di miliardi di uomini e donne, in modo ben più insinuante ed efficace di quanto non sia riuscito a fare il cinema hollywoodiano. Serie televisive “commerciali” come, per esempio, "Ai confini della realtà", "Star Trek" o "X-Files" dicono molto di più – e lo dicono in modo più chiaro – sui tanti volti del “modo di vita americano” e sul suo inevitabile lato oscuro, rispetto a presuntuose ricognizioni “d’autore” e a seriosi trattati. Diego Del Pozzo fa rivivere in pagine dense di annotazioni critiche le più fortunate serie televisive americane che dagli anni ’50 affollano i nostri teleschermi, rievocando protagonisti e autori e analizzando i temi che ne hanno ispirato le storie, sempre attente alla realtà e alle sue infinite sollecitazioni.
L'AUTORE
Diego Del Pozzo (1971) è giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collabora con il «Corriere del Mezzogiorno», con «Cinemasessanta» ed è redattore di «Sentieri selvaggi». È curatore dei cataloghi per l’Italian Film Festival di Stoccolma.
RECENSIONI
Aldo Grasso, «Il Corriere della Sera», 18 gennaio 2005.
«L’idea di Diego Del Pozzo è che "il telefilm si propone come lo specchio migliore nel quale gli americani riflettono la loro stessa immagine, innanzitutto mentale, e attraverso il quale emergono le loro pulsioni nascoste e le derive dell’immagianrio nazionale". È vero. Tocca proprio al telefilm saper metaforizzare al meglio "le molteplici spinte, contrastanti e spesso irrazionali, che attraversano la società americana nella seconda metà del XX secolo".»



