Scheda libro


La mezzaluna e la svastica. I segreti e l'alleanza tra il nazismo e l'Islam radicale

AUTORE: Dalin D. , Rothmann J.F.

La mezzaluna e la svastica. I segreti e l'alleanza tra il nazismo e l'Islam radicale

COLLANA: I Leoni

PAGINE: pp. 272

ILLUSTRAZIONI: N° 14 b/n f.t.

FORMATO: cm. 14x21

PREZZO: euro 24,00


ISBN: 978-88-7180-784-3


IL LIBRO

La sconfitta dell’Impero ottomano durante la prima guerra mondiale segnò la fine del Califfato. Dopo secoli di trionfi e conquiste, l’Islam usciva sconfitto sul piano politico e militare. La Palestina era sotto mandato britannico. Gli ebrei di tutto il mondo vennero incoraggiati a raggiungere la loro «Terra promessa» in vista del futuro Stato ebraico. Gerusalemme, sette secoli dopo le Crociate, non era più «Dar al-Islam».
In questo contesto, nel 1921, Hag ’Amin al-Husayni venne nominato mufti di Gerusalemme e divenne il più importante leader islamico del Medio Oriente. Ma chi era questo personaggio, così poco conosciuto in Occidente? Agiudizio di Dalin e Rothmann, al-Husayni fu l’assoluto protagonista della nascita del moderno fondamentalismo islamico e della lotta armata (’intifadah) contro gli ebrei condotta oggi da numerose organizzazioni terroristiche islamiche. Personalità insieme affascinante e spaventosa, oratore incendiario, rampollo di una delle più notabili famiglie arabe della Palestina (ma dal curioso aspetto «occidentale»: aveva i capelli biondi e gli occhi azzurri), al-Husayni fu un visionario crudele che in nome del nazionalismo arabo e dell’antisemitismo strinse un’alleanza tattica con il nazismo in forza della quale 100.000 musulmani combatterono come volontari nelle divisioni tedesche. Tra i più accesi sostenitori della Soluzione Finale, si macchiò direttamente di atti feroci quale il sabotaggio dei negoziati tra i nazisti e gli Alleati per la liberazione di prigionieri tedeschi in cambio della fuga verso la Palestina di 4000 bambini ebrei destinati alle camere a gas.
Dopo la guerra, scampato a Norimberga, al-Husayni si divise tra l’Egitto, dove rinsaldò i rapporti con Sayyid Qutb e Hasan al-Bannah, rispettivamente il teorico e il fondatore dei Fratelli musulmani, e Beirut, dove pose sotto la sua ala protettiva un giovane che negli anni successivi diventerà un protagonista della politica mediorientale: Yasir ‘Arafat. Sulla base di una documentazione vasta e rigorosa e di numerosi documenti inediti, Dalin e Rothmann offrono il ritratto definitivo del «Führer del mondo arabo», ricostruiscono nei minimi dettagli la sua partecipazione alla guerra al fianco di Hitler e forniscono un importante contributo alla comprensione del passato e del presente del fondamentalismo islamico.

L'AUTORE

David G. Dalin è docente di storia americana presso la Stanford University. Autore di numerosi volumi, collabora regolarmente con le riviste «Commentary», «First Things» e «The Weekly Standard».

John F. Rothmann insegna alla University of San Francisco. Autore di numerosi volumi, svolge un’intensa attività di conferenziere sui temi della politica estera americana.

RECENSIONI

Er. Aloia, ĞLiberoğ, 21 gennaio 2009
«Alle manifestazioni "per la pace" spuntano bandiere israeliane in cui la stella di David è sostituita una svastica. Stando così le cose, non possiamo che accogliere con favore un libro che, stabilendo una volta per tutte chi realmente strinse alleanze con i legali detentori del marchio nazista, ha il pregio di mettere in guardia i suoi lettori contro simili accostamenti.»

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