Scheda libro

AUTORE: Lewis B.
La sublime porta. Istanbul e la civiltą ottomana
COLLANA: I Leoni
PAGINE: pp. 208
ILLUSTRAZIONI: N° No
FORMATO: cm. 14x21
PREZZO: euro 18,50
ISBN: 978-88-7180-672-3
IL LIBRO
La sublime porta era l’accesso al palazzo del Gran Visir, dove il sultano teneva la cerimonia di benvenuto per gli ambasciatori stranieri. Per estensione ha anche indicato il governo dell’Impero ottomano, ma è in realtà una perfetta descrizione di Istanbul, la città che ne è stata capitale per poco meno di cinque secoli.
Istanbul ha infatti sempre rappresentato il naturale luogo di incontro (e di scontro) fra l’Occidente e l’Oriente, fra l’Europa e l’Asia, e da questa speciale condizione ha anzi tratto materia e occasioni per una fioritura che ha pochi confronti.
Proprio gli anni del suo splendore (dalla presa di Costantinopoli, nel 1453, alla metà del XVI secolo) sono al centro della suggestiva sintesi di Bernard Lewis, che al racconto della storia unisce un’accurata descrizione dell’organizzazione amministrativa e militare, della società, dell’architettura e del complesso universo artistico e culturale.
Con La sublime porta il grande studioso inglese offre un testo indispensabile a chiunque voglia conoscere in modo non superficiale una delle più belle città del mondo e anche una utile introduzione alle vicende di un paese determinante nel Mediterraneo e forse destinato a far parte dell’Unione Europea
L'AUTORE
BERNARD LEWIS è professore emerito di Studi del Vicino Oriente all’Università di Princeton. Tra le pubblicazioni edite in Italia ricordiamo: Culture in conflitto. Cristiani, ebrei e musulmani alle origini del mondo moderno (2007), Gli arabi nella storia (2006), La costruzione del Medio Oriente (2006), L’Europa e l’Islam (2005), La crisi dell’Islam. Le radici dell’odio verso l’Occidente (2005).
RECENSIONI
Alcuni link a recensioni e/o anteprime
• ADN Kronos
• «Il Foglio», 22 giugno 2007
• «Libero», 23 giugno 2007
Da «Panorama», agosto 2007
«L’autore […] offre un denso ritratto dell’Impero ottomano al culmine della sua grandezza. […] Il presente studio venne pubblicato nel ’63, […] ma la qualità del lavoro, unita al fatto che si occupa di argomenti che in larga parte si sottraggono alle diatribe post 11 settembre, ne fanno un testo sempreverde, reso ancor più "classico" dallo stile smisurato che ha sempre contraddistinto lo storico inglese.»
Silvia Ronchey, «La Stampa - TtL», 14 giugno 2008
«Un classico.»



