Il trionfo del cristianesimo

Come la religione di Gesù ha cambiato la storia dell’uomo ed è diventata la più diffusa al mondo

Rodney Stark

Collana I Leoni

  • Pubblicazione: 1 ottobre 2012
  • Pagine: 656
  • Formato: 14x21
  • ISBN: 9788867080106
  • Traduzione: Sergio Levi
VERSIONE CARTACEA
  • prezzo: € 32,00
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Il libro

I sondaggi più recenti rivelano che il 40 per cento della popolazione mondiale è costituito da cristiani. Questo, se ci si pensa, è sorprendente: Gesù svolse quasi tutto il suo ministero in Galilea e quando fu crocifisso aveva solo qualche centinaio di seguaci. Come ha fatto un’oscura setta ebraica a diventare la più diffusa religione del mondo?

In questo volume brillante e ben argomentato – vincitore del premio assegnato da «World Magazine» come miglior libro del 2012Rodney Stark spiega il successo cristiano fornendo nuove risposte a vecchie domande, e proponendo inedite interpretazioni di eventi storici ben conosciuti.

Anzitutto, la missione dei primi cristiani presso gli ebrei ebbe un discreto successo, e molti ebrei della diaspora si convertirono al cristianesimo. Inoltre, il primo cristianesimo non si rivolse agli schiavi e alle classi povere, ma soprattutto ai privilegiati, e ciò permise di influenzare durevolmente la cultura romana. Quanto al Medioevo, i cosiddetti «Secoli bui» non ebbero niente di oscuro, ma furono una delle epoche più inventive e rivoluzionarie della storia occidentale. L’Inquisizione spagnola, poi, fu responsabile di pochissime morti e, al contrario di ciò che ancora oggi tanti credono, salvò molte vite opponendosi alla caccia alle streghe che imperversava nel resto d’Europa.

Se i risultati dell’indagine sono nuovi, il metodo è quello di sempre: la discussione degli studi più recenti e accreditati e la ricostruzione accurata dei contesti sociali ed economici in cui vissero e operarono i protagonisti della storia cristiana.

«Il mio interesse in questo libro – si legge nell’Introduzione – non è stabilire cosa credeva Paolo, ma chi era. Non è sapere cosa diceva, ma a chi erano indirizzate le sue parole […]. Non [voglio] esaminare la validità del disaccordo di Lutero con la Chiesa di Roma, ma capire come sia giunto ad allontanarsene».

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